martedì 3 settembre 2013

Archiviata la Coppa Italia, domenica si inizia a fare sul serio

Si è chiuso con una prevedibile doppia sconfitta il primo turno di Coppa Italia per il Penne eliminato dalla forte Torrese finalista playoff la passata stagione nonchè una delle favorite d'obbligo per la vittoria del prossimo campionato.

Una stagione che si preannuncia ricca di insidie e di sofferenza per i biancorossi che dovranno necessariamente pensare a salvarsi; la nuova società ha imposto come dictat principale quello di potenziare il settore giovanile verso cui verranno indirizzati tutti i principali sforzi gestionali ed organizzativi; una scelta che ci sentiamo di condividere visto che è solo creando la base che in futuro si potrà attingere dai propri giovani per cercare di costruire qualcosa di importante. E' indubbio che in un momento di profonda crisi (oltre che economica, è anche venuta a mancare una certa "passione" un pò ovunque) quella della cura dei propri giovani del vivaio rappresenta la strada più logica e soprattutto giusta. Un esempio? Il Pineto in Eccellenza che ha profondamente riformato il proprio settore giovanile affidandosi a collaboratori esperti (su tutti un certo Aldo Ammazzalorso) che da cinque anni segue con successo la cosiddetta "linea verde" arrivando a conquistare salvezze tranquille fino a sfiorare i playoff la passata stagione; sono bastati 3-4 innesti di un certo valore per far partire la compagine biancazzurra come una delle più attrezzate per la stagione a venire con diversi giovani lanciati qualche anno fa ma diventati ormai veterani della categoria.

A Penne la situazione del settore giovanile la conosciamo tutti, basti pensare che i biancorossi quest'anno oltre a dover disputare il campionato Allievi Provinciale dopo l'amara retrocessione dello scorso anno non disporranno della squadra Juniores visto la carenza numerica con i giovani impegnati in prima squadra.
Alla nuova società vanno i migliori in bocca al lupo per la nuova avventura, sperando che i presupposti di inizio gestione non svaniscano via come una bolla di sapone, come purtroppo successo troppo spesso in passato.

Sul fronte prima squadra il doppio scontro di Coppa Italia ha evidenziato tutte le lacune della rosa ma fortunatamente non solo quelle. Serve come il pane almeno un centrocampista di qualità ed una punta in grado di assicurare un certo numero di reti; la società in tal senso si sta muovendo nei limiti del budget stanziato; alle note negative fanno tuttavia da contraltare quelle positive: la difesa infatti potrà avvalersi di nuovo dei fratelli Melito oltre ad un centrale arrivato in estate che ha dimostrato subito di essere un elemento importante. I margini di miglioramento insomma ci sono tutti, bisognerà avere solo tanta pazienza anche perchè il calendario di certo non aiuta con particolare riferimento al duro esordio di domenica in casa contro il forte Borrello (probabilmente la compagine più attrezzata per il salto di categoria) e la seguente trasferta in casa della Virtus Ortona altra pretendente d'obbligo al salto di categoria.

Proprio l'avversaria del Penne di domenica, malgrado la tradizione calcistica non certo particolarmente importante, è quella che ha fatto le migliori cose sul mercato: confermato il tecnico Donato Anzivino in panchina e soprattutto bomber Mattia Mainella, ha puntellato la squadra con gli importanti acquisti dell'estremo difensore Marconato (ex Val di Sangro in C2), del difensore Mottola (ex San Nicolò, Pro Vasto, Pescara e Brindisi), e del centrocampista Alessio Spoltore l'anno scorso in D alla Renato Curi Angolana; insieme a loro spicca anche l'innesto di Ferrandina in avanti, attaccante che con Mainella andrà a formare una coppia da sogno.
Un gradino sotto, ma squadre capaci di puntare alla vetta troviamo la Torrese (recentemente rinforzata con l'ingaggio del centrocampista Rachini), Passo Cordone, Ortona (confermata l'intelaiatura della passata stagione con gli innesti di Alessio Dragani e Simone Spadano in attacco, l'ex biancorosso Granata a centrocampo), ed un occhio di riguardo anche per la Folgore Sambuceto San Paolo.

Poche le squadre che sembrano in ritardo, su tutte probabilmente il Pratola che punterà su un manipolo di giovani ma che già nel primo turno di Coppa Italia ha evidenziato non poche difficoltà, soprattutto una certa preoccupante fragilità difensiva.

Di certo sembra che il campionato quest'anno sarà diviso in due tronconi: da una parte 5-6 squadre in grado di lottare per la vittoria finale, dall'altro un manipolo di squadre che invece dovrà soffrire.