giovedì 17 novembre 2011

Gli avversari di domenica

Squadra: Pacentro 91

Città: Pacentro (AQ) - 1.295 abitanti

Colori Sociali: bianco-azzurro

Allenatore: Matteo Di Marzio

Ultima Stagione: Prima Categoria Gir.C - 2°posto (66 punti, 20V - 6P - 4S). Promosso dopo vittoria playoff e spareggi.

Stadio: "Comunale" Via San Francesco - PACENTRO (AQ)

Obiettivo: salvezza

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Inizia il "tour de force" per i biancorossi che, dopo la vittoria di Ortona utile alla classifica ma soprattutto al morale, ospitano tra le mura amiche il rognoso Pacentro 91 vera e propria rivelazione di questo inizio stagione che vede a sorpresa i peligni in piena zona playoff dopo aver guidato per diverse giornate la classifica.
L'impegno come già detto aprirà una serie di gare tutt'altro che facili per il Penne che vedrà confrontarsi con tutte compagini di alta classifica; oltre ai bianco-azzurri infatti, gli uomini di Di Pietro affronteranno nell'ordine Lauretum (fuori), Acqua e Sapone (casa), Tre Ville (fuori) e Moscufo (casa).
Inutile dire che gli scontri descritti diranno molto sulle reali potenzialità di una squadra che dopo un inizio stentato deve rialzarsi ed iniziare a macinare punti per riagganciarsi al treno di vetta. E quale occasione più ghiotta se non quella di fare punti in queste sfide che varrebbero doppio vista la classifica delle sfidanti.
Con il Pacentro sarà dunque il primo atto: in quella che è una sfida tutta inedita nel panorama calcistico abruzzese bisogna far subito risultato in quella che alla vigilia poteva essere considerata una formalità vista la differenza nella composizione delle due rose, ma che invece ad oggi rappresenta un incontro maledettamente insidioso.

Il Pacentro 91 rappresenta la realtà dell'omonima Pacentro, ridente borgo dell'area peligna (annoverato nella lista dei borghi più belli d'Italia) di 1.200 abitanti circa posto in zona collinare sulle pendici delle montagne del Morrone, praticamente all'ingresso della Valle Peligna, posta praticamente a ridosso delle provincie di L'Aquila, Chieti e Pescara confinando con i comuni di Fara San Martino (CH) e Sant'Eufemia a Majella con cui condivide l'affiliazione al relativo Parco Nazionale.
Da un punto di vista "sportivo", si tratta del momento di maggior splendore per la società del piccolo centro peligno, che ha raggiunto la Promozione dopo diversi anni passati in Prima Categoria con alterne fortune ma sempre mantenendo quella che comunque era una realtà importante per un così piccolo centro.
Negli ultimi anni i campionati dei biancazzurri sono stati sempre all'insegna della grande regolarità con dignitosi campionati chiusi a metà classifica ed altre stagioni più "elettrizzanti" come la salvezza raggiunta ai playout a spese del Paterno nella stagione 2006/07 o il terzo posto della stagione 2007/08 quando i peligni arrivano fino alla finale playoff ma persero il treno per la Promozione dopo la finale con gli avezzanesi del Cese.
La stagione appena trascorsa, partita con ben altri presupposti rispetto al passato e con una rosa di tutto rispetto, si è conclusa con la storica promozione ottenuta ai calci di rigore nella finale con il Castelfrentano. Una vittoria che così ha eclissato la delusione della "regular season" dove i biancazzurri dovettero arrendersi malgrado i 66 punti collezionati all'altra corazzata della categoria, il Pratola.

Con la conferma di Matteo Di Marzio in panchina i pacentrani hanno concluso poche operazioni in entrata, confermando così l'ossatura di una squadra già ben rodata. Una decisione saggia quella della società aquilana che non a caso sta pagando con risultati entusiasmanti in questo inizio di stagione e conferendo alla rosa a disposizione del tecnico un certo senso di solidità che finora ha messo in difficoltà praticamente tutte le squadre affrontate.
Nessun acquisto "ad effetto" insomma ad eccezione del centrale difensivo Murazzo l'anno scorso impegnato nell'Eccellenza molisana ma con trascorsi importanti anche nelle categorie professionistiche. Un ingaggio di indubbio spessore che ha portato quel pizzico di esperienza, oltre che qualità, ad una squadra ben variegata.
I peligni hanno optato per un fuoriquota in porta, con Gasbarro e Di Censo (1993) che non hanno certo fatto rimpiangere l'assenza di un portiere di esperienza, e la solidità difensiva sotto questo punto di vista è merito anche loro.
Perso Traficante (rientrato al Pratola dopo il prestito della passata stagione), la rosa è completata dai confermati della passata stagione. L'attaccante Serva (ex San Nicola Sulmona). In avanti occhio al trequartista Cimaglia anche lui arrivato la scorsa stagione dal San Nicola Sulmona e subito messosi in evidenza insieme al centrocampista Cuccurullo.
Nomi poco altisonanti (ad eccezione di Murazzo) ma tanta grinta in campo, elementi questi che hanno fatto del Pacentro una realtà di questo inizio stagione.
Sicuramente i peligni non manterranno questi ritmi per tutta la stagione, ma allo stato attuale sono una squadra da non sottovalutare, che anche nei classici "esami di maturità" hanno saputo dire la loro, come nei pareggi con la capolista Acqua e Sapone o in casa dall'Altinrocca, ma soprattutto quello sul campo del Lauretum dove hanno addirittura fallito un calcio di rigore che avrebbe potuto consegnare la vittoria agli uomini di Di Marzio.

L'analisi dei dati di questo inizio campionato del resto è eloquente: il Pacentro è la squadra che ha perso di meno in assoluto, essendo andata ko in una sola occasione (sconfitta di misura sul difficilissimo campo del Moscufo), rimediando per il resto cinque vittorie e sei pareggi che valgono 21 punti ed il quarto posto in graduatoria a sole tre lunghezze dalla capolista Acqua e Sapone.
La squadra è regolare sotto porta (12 reti all'attivo, media di un gol a partita) ma sembra imperforabile nelle retrovie con appena 5 gol al passivo (media 0,41 a partita).
Un avversario di tutto rispetto insomma, una squadra solida e determinata, molto difficile da superare.